10 febbraio “Il giorno del Ricordo” Casa della cultura ore 18,30
Il ricordo è un dovere morale, civico, storico. Non si può ignorare o dimenticare alcun frammento della propria storia, pena la mancanza di identità e con essa la difficoltà a sviluppare un senso di appartenza ad un Paese, che è l’insieme dei valori e degli ideali che i suoi cittadini hanno costruito nel corso dei secoli, sacrificando anche la propria vita.
I nostri giovani non possono essere figli dell’indifferenza, della mancanza di riferimenti, ed è nostro compito educarli nel senso della continuità col passato, affinchè crescano forti e radicati nel fertile terreno delle tradizioni e della conoscenza profonda delle proprie origini. E’ con questo spirito che celebriamo, ancora una volta quest’anno, il giorno del ricordo, così come abbiamo fatto per il giorno della memoria. Due eventi diversi, ma lo stesso graffiante dolore per le vittime. Non è il numero dei morti che provoca sgomento, ma la consapevolezza che l’uomo, troppo spesso, rivela una crudeltà che sembra impossibile possa appartenere agli esseri umani. Una crudeltà identica, a prescindere da colore politico, razza o religione. La giornata della memoria e il giorno del ricordo, affinchè l’uomo si riconosca fratello non solo nella crudeltà; affinchè la presa di coscienza degli errori apra la strada al dialogo e alla riflessione; affinchè mai più si debbano istituire giornate celebrative per ricordare le vittime falciate dall’idiozia degli uomini.
















